Guide Falso supporto tecnico & controllo remoto (AnyDesk)
Guida passo passo · privati
AnyDesk o un altro strumento di controllo remoto installato dopo un falso supporto: cosa verificare
Annota il nome dello strumento usato e l’ora approssimativa della sessione. Interrompi l’accesso remoto, conserva le informazioni disponibili, poi controlla gli account, i software installati e le operazioni fatte durante il controllo remoto.
Non ti chiederemo mai i tuoi codici né le tue password.
I primi gesti, adesso
Se il controllo remoto è appena avvenuto (o è ancora in corso), comincia da qui. Il resto può aspettare qualche minuto.
I tuoi gesti immediati
- Interrompi la sessione remota: chiudi il software, stacca Internet se il controllo è ancora attivo, poi riavvia il dispositivo.
- Non pagare più nulla e non richiamare il numero mostrato nel falso allarme.
- Da un dispositivo sicuro (un altro telefono o computer), cambia le password degli account aperti durante la chiamata: posta, banca, Microsoft, Google, Apple, PayPal, fisco, assicurazione.
- Chiama la tua banca se sono stati usati un pagamento, un bonifico, una carta o un portafoglio mobile.
- Conserva le prove: software usato, fattura, screenshot dell’allarme, numero chiamato, orari, pagamenti, e-mail ricevute.
Non comunicare mai un codice ricevuto via SMS, una password, una frase di recupero, il numero completo della carta, né uno screenshot che contenga le tue credenziali, nemmeno a qualcuno che dice di voler «aiutarti» o «mettere al sicuro il tuo account».
Agire in fretta, ma nell’ordine giusto
La messa in sicurezza segue una logica. Altrimenti si rischia di cambiare le password da una macchina ancora accessibile, o di cancellare le prove prima di aver capito cosa è successo.
Cosa può aver fatto un falso tecnico
Un controllo remoto non significa automaticamente che tutti i tuoi dati siano stati copiati. Ma alcuni punti vanno verificati, soprattutto se la sessione è durata a lungo o se sono stati aperti account sensibili.
Accesso remoto persistente
Il software può restare installato, avviarsi con Windows o macOS, o permettere una nuova connessione se è stato attivato l’accesso non presidiato.
Credenziali esposte
Il truffatore può aver visto le password digitate, consultato il browser, esportato i preferiti o averti spinto ad accedere ad account sensibili.
Pagamento o abbonamento
Forse hai pagato un falso servizio, comunicato la tua carta, convalidato un pagamento o sottoscritto un abbonamento presentato come una «protezione».
Software di controllo remoto più comuni da individuare: AnyDesk, TeamViewer, RemotePC, Supremo, RustDesk, Zoho Assist, LogMeIn, Splashtop, Chrome Remote Desktop, VNC, ScreenConnect.
Sul computer, poi sugli account
La pulizia non si limita a eliminare l’icona dal desktop. E gli account si verificano sempre da un dispositivo pulito, mai dalla macchina ancora sospetta.
I controlli da fare
Controlla i programmi installati, gli elementi di avvio, le estensioni, i download e le tracce di connessione remota.
- App installate di recente, soprattutto gli strumenti di controllo remoto
- Programmi all’avvio, servizi, attività pianificate e profili sconosciuti
- Estensioni di Chrome, Edge, Firefox o Safari installate durante l’incidente
- Download recenti, eseguibili, archivi, falsi antivirus o falsi «programmi di pulizia»
- Cronologia, password salvate, carte salvate e sessioni aperte
- Windows Defender / antivirus, firewall, aggiornamenti di sistema e crittografia del disco
Gli account da verificare
Controlla soprattutto gli account aperti o visibili durante la chiamata, e chiudi le sessioni attive.
- Account di posta principale (e regole di inoltro nascoste)
- Conto bancario e pagamento mobile
- Account Microsoft, Google o Apple
- PayPal, Amazon, operatore telefonico
- Gestore di password
Prima di ripulire, conserva queste prove
La tentazione è cancellare subito tutto. Ma alcune tracce sono utili per capire lo scenario, preparare una denuncia o redigere un rapporto.
- L’allarme iniziale: foto o screenshot della schermata bloccata, del numero mostrato e del messaggio che si spaccia per Microsoft, Apple o un antivirus.
- Il software remoto: nome del software, ID della sessione, screenshot dell’app, ora di installazione e durata della chiamata.
- Il pagamento: fattura, ricevuta, e-mail, transazione con carta, bonifico, IBAN o nome commerciale del presunto supporto.
- Gli account aperti: elenco degli account consultati durante la chiamata e delle password digitate o visibili sullo schermo.
- Il dopo: avvisi di accesso, e-mail di sicurezza, blocco bancario, denuncia sporta o ricevuta di deposito.
Le trappole più frequenti
Tre errori che ricorrono spesso dopo un falso supporto, facili da evitare una volta che li conosci.
Credersi fuori pericolo troppo presto
Un antivirus è utile, ma da solo non controlla gli account compromessi, le regole della posta, i pagamenti, le estensioni del browser, né le prove necessarie per un fascicolo.
Verificare dalla macchina sospetta
Cambiare le password o consultare gli account dal computer ancora potenzialmente controllato può esporre di nuovo tutto. Usa un dispositivo pulito.
Formattare in fretta
In alcuni casi una formattazione può avere senso, ma può anche far perdere tracce utili. Meglio valutare prima il rischio, gli account aperti e l’esistenza di un accesso persistente.
Cosa ci chiedono spesso
Devo formattare il computer?
Non automaticamente. In alcuni casi una formattazione può avere senso, ma può anche far perdere tracce utili. Meglio valutare il livello di rischio, gli account aperti, gli strumenti installati e l’eventuale esistenza di un accesso persistente.
È grave se ho solo mostrato il mio schermo?
La condivisione dello schermo può bastare a esporre informazioni sensibili: e-mail, codici, movimenti bancari, documenti, credenziali visibili o notifiche. Il rischio dipende da cosa è stato mostrato e dalla durata della sessione.
Ho pagato il falso supporto: cosa faccio?
Contatta subito la tua banca, blocca la carta se necessario, contesta l’operazione e conserva la fattura, la ricevuta, il nome commerciale, il sito usato e gli scambi.
Dopo l’incidente basta un antivirus?
No. L’antivirus è utile, ma da solo non controlla gli account compromessi, le regole della posta, i pagamenti, le estensioni del browser, né le prove necessarie per un fascicolo.
Non devi gestire tutto da solo
Alcuni segnali giustificano un intervento con accompagnamento, un unico interlocutore che mette in sicurezza e documenta insieme a te:
- Sessione remota lunga, o accesso non presidiato attivato sul dispositivo
- Pagamento bancario effettuato o numero di carta comunicato
- Account di posta, bancario o del fisco aperto durante la chiamata
- Bisogno di un rapporto utilizzabile per la banca, l’assicurazione o una denuncia
Impegni, non promesse: verifichiamo, mettiamo in sicurezza, documentiamo e consigliamo, senza garantire alcun risultato (né rimborso, né recupero dei fondi, né identificazione dell’autore), e senza mai chiederti i tuoi codici. I tuoi dati restano in Francia.
Per saperne di più
Queste risorse pubbliche francesi confermano i gesti giusti dopo un falso allarme o un controllo remoto.
Scheda pratica sul falso supporto
Consigli pratici dopo una presa di controllo da parte di un falso tecnico.
Consulta →Altre guide & situazioni
A seconda di cosa è successo durante la chiamata, queste pagine completano la tua messa in sicurezza.
Conservare le prove
Cosa catturare e conservare prima di ripulire, per non indebolire il tuo fascicolo per la banca, l’assicurazione o la denuncia.
Apri la guida →Falso consulente bancario
Durante la chiamata è stato convalidato un pagamento? Riattaccare, bloccare la carta, contestare e costruire un fascicolo solido.
Apri la guida →E-mail hackerata
Durante la sessione è stato aperto un account di posta? Riprendere il controllo, eliminare le regole di inoltro e le sessioni sconosciute.
Apri la guida →Sta succedendo proprio adesso?
Tre gesti subito: interrompi la sessione remota, non cancellare nulla (le prove sono fragili) e, se c’è di mezzo un pagamento, chiama la tua banca. Poi lasciati guidare, senza impegno.
Un dubbio? Inizia dalla diagnosi gratuita.
In pochi minuti saprai cosa verificare e in quale ordine agire, e poi deciderai se vuoi l’aiuto di un esperto.