Vai al contenuto
Menu

Situazione

Furto d’identità: documentare gli usi e avvisare gli enti interessati

Inizia elencando ciò che viene usato a tuo nome: account, documento, acquisto, credito, linea telefonica o profilo. Conserva i messaggi e i giustificativi, poi segnala ogni uso all’ente interessato prima di avviare le pratiche adatte.

Pagina pratica · lettura ~5 min · non ti chiederemo mai i tuoi codici né le tue password.

Da fare subito

Tre gesti prima di tutto: cambia la password degli account interessati da un dispositivo pulito; se i tuoi dati bancari possono essere stati sottratti, chiama la tua banca per bloccare i mezzi di pagamento e tenere d’occhio i tuoi conti; e non cancellare nulla: messaggi, e-mail, screenshot e indirizzi dei siti falsi servono come prove.

COME SI SVOLGE

Riconoscere la situazione

Il furto d’identità inizia quasi sempre con la sottrazione dei tuoi dati, poi con il loro riutilizzo a tuo nome. Ecco i segnali che devono metterti in allerta.

Un falso messaggio di un ente

Assurance Maladie (Ameli, la sanità pubblica francese), fisco, Compte Personnel de Formation (CPF), URSSAF: un SMS o un’e-mail credibili, un pretesto di rimborso, aggiornamento o regolarizzazione, e un link che porta a un sito falso per sottrarre i tuoi dati.

Accessi che non riconosci

Accessi, dispositivi o sessioni sconosciuti, un indirizzo di recupero o un numero aggiunti a tua insaputa, una regola di inoltro discreta sulla tua posta: tutte porte che un terzo può aver aperto sui tuoi account.

I tuoi dati riutilizzati a tuo nome

Credenziali inserite su un sito falso, dati bancari trasmessi, poi usi che non riconosci: messaggi inviati, ordini, post, o un conto aperto a tuo nome.

PASSO DOPO PASSO

Agire in fretta, ma nell’ordine giusto

L’ordine giusto evita due errori frequenti: lasciare un accesso attivo, o cancellare troppo presto un elemento utile al fascicolo. Separiamo sempre ciò che è constatato da ciò che è supposto.

01StabilizzareDa un dispositivo pulito, annotare i fatti e conservare gli screenshot
02VerificareIndividuare accessi, account e operazioni sconosciuti
03RiprendereNuove password, recupero, doppia autenticazione
04RipulireSessioni sconosciute, regole di inoltro, app autorizzate
05Segnalare33700, PHAROS, Cybermalveillance.gouv.fr, blocco bancario se serve
06DocumentareIl fascicolo con data e ora per le tue pratiche

Stabilizzare, poi verificare

Accedi da un dispositivo che sai essere pulito, evitando le reti pubbliche. Annota i sintomi e conserva gli screenshot utili. Poi passa in rassegna ciò che non riconosci: ultimi accessi, posizioni, dispositivi e browser, ma anche le operazioni, gli ordini o i messaggi fatti a tuo nome.

Riprendere, poi ripulire

Cambia la password degli account interessati, ripristina i recapiti di recupero (indirizzo secondario, numero) e attiva la doppia autenticazione. Una password non sempre basta: disconnetti le sessioni sconosciute, elimina le regole di inoltro e i filtri sospetti, togli le app di terzi e le deleghe che non riconosci.

Prima la posta elettronica

La tua casella e-mail serve spesso a reimpostare tutti gli altri tuoi account e a ricevere gli avvisi. Se può essere stata colpita, trattala per prima: è la chiave che protegge banca, cloud, social e aree clienti.

LE TUE PRATICHE

Banca, segnalazione, denuncia

A seconda di cosa è stato colpito, alcune pratiche ufficiali limitano le conseguenze e costituiscono il tuo fascicolo.

La tua banca

Se possono essere stati trasmessi dati della carta o bancari, blocca subito i mezzi di pagamento e tieni d’occhio i tuoi conti. Contesta presso la tua banca qualsiasi operazione che non hai autorizzato: è una pratica distinta dalla segnalazione.

Segnalare il messaggio o il sito

Inoltra un SMS fraudolento al 33700. Segnala un sito fraudolento tramite PHAROS (internet-signalement.gouv.fr). Per essere orientato su come procedere, cybermalveillance.gouv.fr inquadra la tua situazione.

Avvisare l’ente di cui è stato usato il nome

Non passare mai dal link ricevuto: apri tu stesso il sito ufficiale digitando l’indirizzo (ameli.fr, impots.gouv.fr, moncompteformation.gouv.fr) e usa i loro canali per segnalare l’uso fraudolento del loro nome.

Sporgere denuncia

Se c’è un danno (un conto aperto a tuo nome, una pratica avviata senza il tuo consenso, un’estorsione) sporgi denuncia al commissariato o alla gendarmeria. Il tuo fascicolo con data e ora (screenshot, e-mail, indirizzi dei siti falsi) facilita la pratica.

LE TRAPPOLE

Da evitare assolutamente

Alcuni gesti peggiorano la situazione o fanno il gioco del truffatore. Tienili a mente.

  • Non cliccare sul link del messaggio: apri tu stesso il sito ufficiale, digitando l’indirizzo a mano. Le vere pratiche si trovano lì.
  • Nessuna amministrazione chiede i tuoi dati bancari completi né le tue credenziali via SMS o tramite un link.
  • In Francia il telemarketing per il CPF è vietato: qualsiasi chiamata o SMS che propone di «usare i tuoi diritti CPF» è fraudolento.
  • Non fare nulla nell’urgenza: la fretta è proprio ciò che cerca il truffatore. Prenditi il tempo di verificare.
  • Non usare «servizi» di recupero a pagamento che chiedono denaro o i tuoi codici: scegli le procedure ufficiali, gratuite.

Farsi aiutare

La pre-diagnosi gratuita inquadra la tua situazione, individua le prove utili e indica se serve un intervento, un rapporto o un semplice accompagnamento. Galyct Perso informa e accompagna, ma non sostituisce né la tua banca, né la polizia, né un avvocato, e non garantisce alcun risultato: né identificazione dell’autore, né annullamento garantito delle pratiche fraudolente. Non ti chiederemo mai i tuoi codici, e i tuoi dati restano in Francia.

Fonti ufficiali: Cybermalveillance.gouv.fr · PHAROS.

CONTINUA

Guide e situazioni per saperne di più

A seconda di cosa è stato colpito, queste pagine completano la ripresa del controllo e la messa in sicurezza dei tuoi account.

Diagnosi gratuitaChiama