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La tua situazione

Vedi qualcosa di anomalo senza sapere cosa sia?

Descrivi solo ciò che osservi: messaggio ricevuto, operazione, accesso, software, comportamento dell’account o del dispositivo. La pre-diagnosi ti aiuta a distinguere ciò che va affrontato subito da ciò che basta verificare.

Aiuto per orientarti · lettura ~5 min · non ti chiederemo mai i tuoi codici.

Da fare subito, anche nel dubbio

Tre gesti che non possono nuocere: non convalidare nulla e non comunicare nessun codice a chi ti chiama o ti scrive; non cancellare nulla (messaggi, e-mail, screenshot: le prove sono fragili); e se sono coinvolti un account o un pagamento, cambia la password da un dispositivo sicuro e chiama la tua banca al numero indicato sul retro della carta.

COME SI SVOLGE

A che punto sei?

Non tutti gli allarmi si equivalgono. Individua ciò che somiglia di più alla tua situazione: ti dà già un’idea del livello di attenzione da tenere.

Un semplice dubbio

Hai ricevuto un’e-mail o un SMS sospetto, una chiamata strana, ma non hai cliccato nulla, inserito nulla, comunicato nulla. Segnali: una richiesta insolita, un link che non hai aperto, un indirizzo che suona falso.

Il rischio è in genere basso. Il più delle volte bastano una verifica e un po’ di monitoraggio.

Una possibile esposizione

Hai cliccato, risposto o condiviso qualcosa (un link, un codice, un’informazione, un documento) ma non è ancora successo nulla di visibile. Segnali: dati inseriti su un sito, codice comunicato, documento d’identità o coordinate bancarie inviati, software di controllo remoto installato.

Quello che conta non è aver cliccato, è cosa fai nelle ore successive.

Una compromissione probabile

Compaiono segnali concreti e anomali. Segnali: accesso sconosciuto, password che non funziona più, operazione bancaria che non riconosci, messaggi inviati a tuo nome, account bloccato.

Non si tratta più di un dubbio: agisci per prima cosa sulla posta elettronica e sulla banca.

PASSO DOPO PASSO

Vedere chiaro, nell’ordine giusto

Non serve capire tutto prima di agire. Sei tempi semplici, dal più tranquillo al più concreto. Separiamo sempre ciò che è constatato da ciò che è supposto.

01RespirareNon cedere all’urgenza che ti viene imposta
02OsservareAnnotare i fatti, senza interpretarli
03ConservareTenere le prove, non cancellare nulla
04Mettere al sicuroDa un dispositivo pulito, se è coinvolto un account
05VerificareSessioni, inoltri, operazioni bancarie
06InquadrareLa pre-diagnosi per conoscere il livello reale

01 · Respirare

L’urgenza che a volte cercano di importi (un «consulente», un «supporto») è proprio uno strumento di manipolazione. Prenditi il tempo di fermarti prima di fare qualsiasi cosa.

02 · Osservare e annotare

Scrivi ciò che hai davvero constatato: quale messaggio, a che ora, quale mittente, cosa hai fatto o non hai fatto. Distingui ciò che vedi (un accesso sconosciuto, un addebito) da ciò che supponi. Questa piccola cronologia ti farà guadagnare tempo prezioso per il seguito.

03 · Conservare le prove

Prima di ripulire o cancellare qualsiasi cosa, fai degli screenshot: il messaggio, il sito falso, il numero, le e-mail, data e ora. Non cancellare i messaggi o le e-mail sospette: servono come prove per eventuali pratiche. Non serve invece spegnere o reimpostare in fretta il telefono o il computer.

04 · Mettere al sicuro ciò che si può

Se è coinvolto un account, cambia la sua password da un dispositivo che sai essere pulito, iniziando dalla tua posta elettronica (serve a reimpostare quasi tutto il resto). Attiva la doppia autenticazione (2FA) dove possibile, e disconnetti le sessioni attive che non riconosci.

05 · Verificare i punti sensibili

Passa in rassegna, senza fretta: le operazioni e i beneficiari del tuo conto bancario, le regole di inoltro o di reindirizzamento delle tue e-mail, i dispositivi collegati, le app di terzi autorizzate. Un semplice clic, senza inserire informazioni, è molto meno grave che comunicare le tue credenziali: resta comunque attento e tieni d’occhio i tuoi account per precauzione.

06 · Inquadrare la tua situazione

Se il dubbio persiste, la pre-diagnosi gratuita ti dà le priorità in pochi minuti e ti dice cosa fare per primo. Distingue sospetto, esposizione e compromissione reale, e ti indirizza verso il giusto livello di aiuto, senza mai chiederti i tuoi codici.

LE PRATICHE

A seconda di cosa rivela la tua verifica

Non tutte si applicano al tuo caso. Fai quelle che corrispondono a ciò che hai constatato.

Lato banca

Se hai comunicato i dati della carta, le coordinate bancarie o hai convalidato un’operazione: blocca subito i mezzi di pagamento e segnala la frode per iscritto alla tua banca. Per un’operazione non autorizzata il rimborso è in linea di principio dovuto, salvo tua colpa grave o frode (valutate caso per caso). Contatta la tua banca solo al numero ufficiale (retro della carta o sito ufficiale), mai a quello ricevuto via messaggio.

Segnalare

A seconda del canale: 33700 per un SMS o una chiamata fraudolenti, PHAROS per un contenuto illecito, e Cybermalveillance.gouv.fr per essere orientato verso la pratica giusta. Queste segnalazioni sono gratuite e aiutano a fermare la truffa.

Sporgere denuncia

In caso di danno accertato (addebito, furto d’identità, estorsione), sporgi denuncia. I tuoi screenshot e la tua cronologia costituiranno un fascicolo utile. Non è un obbligo in tutti i casi di dubbio, ma diventa pertinente appena c’è un danno.

LE TRAPPOLE

Da evitare assolutamente

Alcuni gesti istintivi, fatti nel dubbio o nella fretta, peggiorano la situazione o distruggono le prove.

  • Non convalidare mai un’operazione «per annullarla»: è una trappola classica del falso consulente.
  • Non comunicare nessun codice ricevuto via SMS né password, nemmeno a un «consulente» o a un «supporto» che ti chiama.
  • Non richiamare il numero indicato nel messaggio: usa sempre un contatto ufficiale che trovi da solo.
  • Non cancellare i messaggi o le e-mail sospette, e non reimpostare il dispositivo nel panico: distruggeresti prove utili.

Un dubbio? Inizia dalla diagnosi gratuita.

In pochi minuti saprai a che punto sei e cosa fare per primo, poi deciderai da solo se vuoi il nostro aiuto. Galyct Perso informa e accompagna, ma non sostituisce né la tua banca né la polizia, non garantisce alcun risultato e non ti chiederà mai i tuoi codici. I tuoi dati restano in Francia.

Fonti ufficiali: Cybermalveillance.gouv.fr · 33700.

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Per saperne di più

Una volta individuata la tua situazione, queste pagine ti guidano passo dopo passo in base a ciò che è stato colpito.

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